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Badia di San Michele Arcangelo, Monticchio

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Badia di San Michele Arcangelo, Monticchio 40.933176, 15.602139 Monticchio, Badia di San Michele ArcangeloL\'Abbazia di S. Michele sorge in un paesaggio di straordinaria bellezza, dove il verde di una fitta vegetazione si alterna a due specchi d\'acqua creando un incantevole effetto scenografico.L\'Abbazia di San Michele Arcangelo è un\'abbazia che sorge a Monticchio, la cui costruzione risale all\'VIII secolo d.C., intorno ad una grotta abitata da monaci basiliani.Fu eretta su una grotta scavata nel tufo, nei pressi della quale sono stati ritrovati depositi votivi risalenti al IV-III secolo a.C. L\'abbazia passò poi ai benedettini (che la abbandonarono nel 1456), ai cappuccini (che fondarono una biblioteca e un lanificio) e, nel 1782 all\'ordine militare costantiniano, che ne fu proprietario fino al 1866. L\'intero complesso è costituito da un convento a più piani, una chiesa settecentesca e la cappella di San Michele arcangelo. La Grotta dell\'Angelo dedicata a San Michele è adornata da affreschi risalenti alla metà dell\'XI secolo ed era il luogo dove si riunivano in preghiera i monaci italo-greci che anticamente abitavano la zona. Da qui è possibile avere un suggestivo panorama dei laghi di Monticchio.Un caratteristico sentiero attraversa i fitti boschi e conduce all\'abbazia che, arroccata su una falda del monte Vulture, si affaccia sul lago Piccolo creando un gradevole contrasto con la natura circostante.Badia di San Michele Arcangelo, Monticchio (Indicazioni stradali)
Laghi di Monticchio

Ossidazione del lago piccolo di Monticchio. Foto di Raffaele Pace.

I laghi di Monticchio, perla del Vulture-Melfese in questi giorni di gennaio hanno assunto una diversa colorazione. Dal verde smeraldo a cui siamo abituati in estate, il lago piccolo ha assunto una colorazione bronzea.

A parlarcene nel suo blog è Maria Antonietta Tudisco che ce ne svela l’arcano dopo avere fatto ricerche e parlato con persone competenti.

Secondo quando dice nel suo blog, infatti, il cambiamento del colore dei due laghi sarebbe dovuta alla loro origine vulcanica; per analizzarli, infatti, sono stati prelevati diversi campioni d’acqua sia dal fondo che in superficie.

Le indagini hanno rivelato che sul fondo del Lago piccolo è presente acqua minerale ferruginosa (come quella presente ad Atella nei pressi del paese o sulla sorgente verso il Bosco della Bufata, o come quella di  Monticchio Bagni sulla strada che porta a Sgarroni e San Vito). Questo tipo di acqua, dopo 24 ore dal suo prelevamento, ha assunto una colorazione bronzeo-giallastra a causa dell’ossidazione del ferro presente nell’acqua con l’ossigeno presente nell’aria.

Quando la temperatura dell’acqua superficiale del lago piccolo, continua Maria Antonietta, diminuisce, come accaduto in questi giorni a causa del raggiungimento di temperature molto basse, si verifica il fenomeno di cui stiamo parlando: l’acqua del fondo risale e quella della superficie scende e poichè l’acqua del fondo è ricca di ferro nel giro di 24 ore si ossida dando vita a una colorazione bronzea che è ben visibile dalle foto realizzate da Raffaele Pace.

La magia di questi giorni è quindi, legata ad un fenomeno chimico ed ecco svelato il mistero ma cosa ne direste se invece di parlarne e vedere una foto passaste un fine settimana ai laghi di Monticchio per vedere dal vivo questo fenomeno che fa emozionare, scattare foto, fare passeggiate e trekking?

Vi auguriamo una piacevole visita immersi tra questi paesaggi mozzafiato.

 

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