13450802_1034517466631402_5860490939203801237_nCon la cultura certamente si mangia. E lo diciamo non solo metaforicamente ma nel vero senso della parola.

Il 21 giugno scorso, Kalamos insieme a diverse aziende e associazioni di territorio è stata presente a Matera nello Jazzo del Riscatto contribuendo alla buona riuscita della giornata internazionale della Musica.

Lo Jazzo, un luogo simbolo del lavoro agricolo della nostra cultura contadina nonchè uno dei tanti spazi fisici un tempo in uso in Basilicata, è stata, per una notte, l’Agorà della vita rurale all’interno del quale abbiamo condiviso i momenti più belli di questa festa corale.
Questo ‘recinto’ infatti è stato luogo dinamico di lavoro, di sosta, di cibo sano e buono condiviso da agricoltori, lavoratori, cuochi, volontari, utenti.
La cultura può quindi contribuire a portare occupazione e risorse, scegliendo un linguaggio di qualità, in un periodo così drammatico dal punto di vista economico.

La Festa della Musica quindi, è stata per noi l’inizio di questa avventura, quello ufficiale, ma anche un’occasione di riflessione in quanto occorre pensare e riflettere sulla nostra identità, sui nostri valori.

Occorre pensare e riflettere su cosa significa fare impresa oggi, in particolare imprese che generino cultura, approfondendo le possibili modalità virtuose dell’intervento dei privati nel settore, per meglio programmare il nostro futuro.

Il mondo degli addetti ai lavori dei musei, della cultura in generale purtroppo ha sempre una sorta d’imbarazzo nell’affrontare il tema dell’economia; del fatto che se vendo delle cose incasso dei soldi. Questo è il mondo e si dovrebbe sgombrare il campo da pregiudizi. Liberiamoci dal pregiudizio che discutere di economia e fare vendita, commerciare, sia una cosa che sporca la cultura.

Quando la cultura e l’economia è svincolata da un’omologazione di prodotti venduti in cui l’identità di un luogo traspare con difficoltà e la dialettica qualità/produzione/eccellenza diventa strategia imprescindibile per le imprese, l’offerta che vien fuori promuove l’identità favorendo quel dialogo interculturale tra esperienze diverse che abbiamo sperimentato martedì scorso.

Che dire siamo felici di aver partecipato alla Festa della Musica, di aver dato il nostro contributo alla comunicazione e agli allestimenti perchè comunicare in maniera creativa è un lavoro fondamentale per veicolare concetti e focalizzare contenuti.

Ringraziamo per questo Franco Lomonaco che ha passato notti insonni insieme a noi per cercare di sviluppare al meglio le nostre idee traducendole in immagini e slogan d’effetto.

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